Nichilismo illuminato
Amanti delle trame e dell’happy ending vade retro!
Perché la lettura che attende chi osa avvicinarsi a Nichilismo illuminato, di Ivan Talarico, è un viaggio senza cinture nel surreale, nel divertissement, nella lingua che irride e sbeffeggia.
I racconti di Talarico spiazzano e lasciano il lettore disorientato, in cerca di una bussola di senso che, forse, non c’è.
Ed è così che ci imbattiamo nel più grande scrittore del mondo che, tuttavia, non ha mai scritto un solo rigo per il timore che le parole possano svilire le sue idee; o in una donna che vende bombe porta a porta come soluzione a tutti i problemi umani; o, ancora, in una bambina che impazzisce perché, nata Elisa, tutti la chiamano Lisa rendendola, di fatto, elisa.
In questa esilarante e geniale raccolta, ci troviamo al cospetto del corto circuito della logica, che scardina le convinzioni e rompe lo specchio delle aspettative. Tutti i racconti sono pervasi da un’ironia dissacrante, paradossi grotteschi e incursioni aforistiche mai fini a se stesse, ma, anzi, in grado di mettere a nudo le fragilità e le contraddizioni dell’essere umano.
Nichilismo illuminato è il viaggio senza direzione, la porta senza maniglia, l’altalena senza corde. Con una scrittura arguta, che si fa strumento plastico di disordine e scompiglio di certezze, Talarico semina il dubbio e lo lascia lì, solo al centro di una stanza buia.
E forse è proprio questo che, in un panorama editoriale fagocitato da trame, plot twist telefonati e personaggi bidimensionali, si chiede alla scrittura: la capacità di sorprendere.
E il dono di distruggere il mito confortante del ritorno del già noto.

IL VINO
Lettura da abbinare a un Valtellina Superiore Inferno DOCG, vino ottenuto da viticoltura eroica su rocce scoscese, a dire della fatica di vivere e del coraggio di affrontare le contraddizioni del quotidiano.



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