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La curatrice di libri antichi

Writer: Michela Bilotta
Michela Bilotta
6 hours ago
2 min read

Con il suo ultimo romanzo, La curatrice di libri antichi, Cristina Caboni conferma la sua magistrale capacità di dilatare le emozioni e declinarle in molteplici sfumature, grazie a una scrittura sensoriale ed evocativa.

Manon, codicologa e curatrice di libri, cerca di fuggire ai lacci che le impone la famiglia e a un fidanzamento che inizia ad apparirle come una trappola. Sospinta dall'irrazionale bisogno di ricongiungersi a quella figura paterna che non ha mai conosciuto veramente, ma la cui voce continua a risuonarle dentro, decide di accettare l'incarico di valutare i libri di una misteriosa biblioteca di Verona, città natale del padre. Tutto appare oscuro: da dove provengono quei libri rari e preziosi? E perché sono scritti tutti da donne?

Manon sente che un filo sconosciuto la unisce a quella biblioteca di scrittrici dimenticate, la cui voce è stata soffocata dalle convenzioni, ma che sprigionano il loro grido di libertà tramite pagine che attraversano il tempo.

Non immagina che, con l'intento di costruire il suo futuro, si imbatterà inaspettatamente nel suo sconosciuto passato, attraverso un legame di assonanze e passioni condivise. E che l'incontro con l'affascinante Rafael l’aiuterà a dare un nuovo inizio al suo destino.

Cristina Caboni possiede il dono raro di saper avvolgere in un movimento sinuoso le emozioni dei personaggi con l'ambiente che li circonda, in un rimando vicendevole che rilancia e amplifica.

Guidato con mano sicura da una voce autoriale immediatamente riconoscibile, questo romanzo straordinario dice della forza indomita delle donne e fa dialogare figure femminili di epoche diverse attraverso la comune passione per la parola scritta, che si fa strumento potente di riscatto.


"Un libro è una voce": sono queste le parole paterne che Manon ha scolpito nella mente. E di questa voce si farà fiaccola e testimone sciogliendola dal sortilegio dell'oblio e consegnandola alla luce eterna della memoria.

Un libro appassionato e appassionante, consigliato a chi ama le storie di donne forti, il respiro della Storia e l’odore delle pagine dei libri. E, se è vero che ogni libro ha una voce, resterete ammaliati da quella de La Curatrice di libri antichi.


IL VINO

Il vino da abbinare a questa lettura è un Valpolicella Ripasso DOC: veronese, nato dal dialogo tra il vino nuovo e le vinacce dell'Amarone, ricorda il dialogo di Manon con le voci dimenticate delle scrittrici del passato.

 
 
 

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Chi sono

Mi chiamo Michela Bilotta, sono nata a Salerno, ma vivo da oltre dieci anni a Bruxelles, dove mi occupo di comunicazione e ufficio stampa. Ho pubblicato guide turistiche, racconti, manuali per concorsi a cattedra.  La Metrica dell'oltraggio è il mio primo romanzo.

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