Quando la nonna ballava sotto la pioggia
- Michela Bilotta
- 16 hours ago
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Il grande merito di questo libro risiede nell’aver portato alla luce una pagina drammatica e spesso dimenticata della Storia: quella delle violenze perpetrate dai Russi, durante il secondo conflitto bellico, a Demmin, città che di lì a poco sarebbe entrata a far parte della Germania Est.
Con una prosa che fa un pudico passo indietro rispetto agli eventi narrati, Trude Teige intreccia la storia di June che, in fuga da un marito violento, si rifugia nella casa dei nonni, a quella di Tekla, la nonna, vissuta tra la Norvegia e la Germania nel periodo della guerra mondiale.
Quando June scopre una foto della nonna che la ritrae insieme a un uomo sconosciuto, decide di indagare sul suo passato. Attraverso una serie di indizi che si svelano come una matrioska, giungerà a conoscenza di una verità terribile che avrà ripercussioni sulla sua vita e sulle decisioni che è tenuta a prendere.
Una lettura intensa, a tratti spietata: in particolare, le pagine che descrivono le violenze subite dalla popolazione di Demmin ad opera dell’Armata Rossa sono crude e feroci.
Come ricorda l’autrice, le vicende delle donne che sposarono soldati tedeschi, andarono in Germania e persero la cittadinanza norvegese è sconosciuta a molti. Allo stesso modo abbiamo forse dimenticato l’impatto che la brutalità della Storia ha sulle vite delle persone comuni.
Una lettura appassionante, scevra da giudizi o facili assoluzioni, che propone uno sguardo umano e complesso.
Questo libro, già best-seller in diversi paesi europei, ti resta attaccato addosso, aspettando con ansia il seguito.
IL VINO
Da abbinare a un Riesling della Mosella, vino bianco fresco ed elegante, che resiste bene al tempo, come i ricordi evocati nel romanzo.







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