L'inverno delle stelle
- Michela Bilotta
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L’inverno delle stelle, Nicoletta Verna. Le atrocità della guerra viste dagli occhi dei bambini
Dopo aver gridato il disagio con Il valore affettivo, e illuminato gli antri più bui della violenza sulle donne con I giorni di vetro, con questo libro Nicoletta Verna denuncia l’assurdità della guerra e lo fa chinandosi ad altezza di bambino, assumendo la prospettiva di chi, pur non prendendo parte alle decisioni, ne subisce le conseguenze più feroci.
Siamo a Fiesole, nel 1943. Sirio, la protagonista, è una ragazzina sveglia e intelligente, abilissima nel raccontare la realtà secondo i suoi desideri. Grazie alla sua intraprendenza, costituisce una banda di ragazzini, di cui assume il comando. E così incontriamo i gemelli Cesco e Gaetano, colpiti dalla crudeltà delle leggi razziali contro gli ebrei; Giovacchino, reso guercio dalle botte del padre; Pietro, indottrinato di ideologia fascista; Dante, figlio di un comunista braccato dal regime. In questa improbabile banda, che trascorre le giornate tra irruzioni nei boschi e gare di coraggio, le differenze e le ideologie si azzerano nell’innocenza di un’età che non dovrebbe conoscere le atrocità e le ingiustizie della guerra e che, invece, ne resta vittima incolpevole.
La scelta di difendere la libertà
È Sirio la voce narrante che, mentre il conflitto avanza, si fa indignazione e pianto, dolore e infine coraggio, quando decide che il valore della vita umana resta intatto a prescindere dalla divisa che indossa e quando, ancora, sceglie di combattere per essere libera.
Il suo sguardo, in questo romanzo che ricorda per intensità e respiro Il cielo è rosso, capolavoro di Giuseppe Berto, illumina quell’essenza dell’umano, quella postura morale che resta inalterata anche nell’inferno delle macerie.
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The BookAdvisor
Rizzoli
Nicoletta Verna



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