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“Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola" E. Dickinson



Nasce "Sopra le righe", la mia rubrica sulla scrittura creativa
Qualcuno ha scritto che il talento è una lunga pazienza. Non potrei essere più d’accordo. C’è un momento preciso in cui scrivere smette di essere un’idea brillante nella testa e diventa un lavoro di nervi saldi. Succede quando ci si siede davanti allo schermo, l’entusiasmo iniziale svanisce e bisogna capire come trasformare un’intuizione in una struttura che regga, in un personaggio che respiri, in una frase che non suoni finta. Ho creato questo spazio, Sopra le righe, sempli
Michela Bilotta
24 hours ago1 min read


Quindici anni, Vigdis Hjorth
La prima cosa che ho pensato, leggendo Quindici anni, di Vigdis Hjorth (traduzione di Margherita Podestà Heir), è che per poterne apprezzare la grandezza occorre farsi piccoli. E possibilmente acquattarsi in un luogo nascosto, nel silenzio assoluto, così da poter percepire i sussurri di Paula, la quindicenne protagonista del romanzo. In questo libro, infatti, tutto è lieve, bisbigliato, accennato. La prosa ha il tocco lieve delle carezze che riscaldano, le stesse che rassicur
Michela Bilotta
Jul 162 min read


La memoria delle foglie, Gianni Solla
Se dovessi sintetizzare in una frase l’universo narrativo de La memoria delle foglie, di Gianni Solla, direi che è un libro che parla di interruzioni. Interruzioni che assumono il volto di ostacoli da superare, tagli da ricucire, crepe da colmare. E intorno alle quali si sviluppa il vissuto di personaggi posti nella condizione di dover ricominciare, liberandosi dalle trappole emotive che li imprigionano. Il protagonista, Lorenzo, ritorna quasi per caso nel vivaio della sua in
Michela Bilotta
Jul 162 min read
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