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“Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola" E. Dickinson



L'aneddoto dei calchi
La prima cosa a colpire in questo luminoso esordio di Maria Teresa Rovitto è la mostruosa padronanza della lingua che si fa argilla nella penna dell'autrice. Con una rara capacità di restituire i pensieri e i sentimenti attraverso la scrittura, L’aneddoto dei calchi ci porta là dove tutto ha inizio: una performance artistica nella quale vengono simulati i corpi carbonizzati dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. È da qui che la vita delle due protagoniste, Livia e Zoa, che pre
Michela Bilotta
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I convitati di pietra
E' il 1974: trenta compagni di classe di un liceo milanese decidono, tra il serio e il faceto, di organizzare una macabra riffa. Ogni anno verseranno una quota, e solo l'ultimo di loro che nel tempo sopravviverà riscuoterà l'intera somma. Stabiliscono, pertanto, di incontrarsi ogni anno a una cena di classe per fare il punto della situazione, verificare la somma raggiunta e scoprire le eventuali malattie di cui ognuno di loro è affetto. Inizia, così, uno spietato gioco al ria
Michela Bilotta
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Il cielo è nero, la terra blu
Nebbia. È la nebbia il perno intorno al quale si dirama la narrazione di questa storia che è un lungo taglio verticale, un’intima lacerazione slabbrata. Nicoletta (Nico) ha tredici anni e vive in un piccolo paese avvolto da una nebbia che non è solo fenomeno atmosferico, ma ignoranza, pregiudizio, esclusione, barriera. La nebbia è l’insulto dei compagni di classe che la bullizzano, sono i cori di scherno che la trafiggono come corona di spine. È la solitudine che ti sale dent
Michela Bilotta
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